Smartphone, tablet e PC: come sono impiegati dai cross-device user?

L’evoluzione della tecnologia digitale ha generato strumenti compatti, intuitivi, veloci e adatti a ogni esigenza dei consumatori e con una velocità sorprendente.

Smartphone, tablet e PC: come sono impiegati dai cross-device user?

 

 

Indice

  1. La media giornaliera di utilizzo dei device

  2. Le modalità di impiego dei dispositivi digitali

 

 

 

Solo qualche anno fa sarebbe stato difficile credere di poter vedere un film on demand e addirittura in streaming, dallo schermo di un cellulare, di un tablet e di un televisore costantemente connessi a internet; oppure, aspettando l’autobus, riempire il carrello digitale di un e-commerce tramite smartphone e, attraverso lo stesso account, concludere l’acquisto con calma tramite pc, una volta tornati a casa.

Tutto questo sarebbe stato non solo difficile da immaginare ma, soprattutto, sarebbe stato arduo credere di poter ottenere questi servizi senza spendere un patrimonio in connessione e in dispositivi.

Google, che attraverso i suoi strumenti di analisi studia l’evoluzione tecnologica e i maggiori trend del web, ha pubblicato un report – “Think with Google: How people use their device”* – sull’utilizzo dei dispositivi digitali negli Stati Uniti da parte degli utenti.

Di questi ultimi, è stato esaminato un campione di user dai 18 ai 49 anni che, durante la loro navigazione, passano regolarmente da un device all’altro utilizzando dal PC anche differenti browser – Google Chrome, Internet Explorer, Firefox – e, tra coloro i quali utilizzano smartphone e tablet, quelli con dispositivi Android. Inoltre, le analisi sono state eseguite su device utilizzati per scopi personali e non professionali.

I partecipanti, definiti col termine cross-device user, hanno ovviamente dato a Google il consenso all’utilizzo e all’analisi dei propri dati di ricerca e di quelli legati alla loro geo-localizzazione.

Il comportamento del campione preso in esame è stato osservato duranti i primi tre mesi dell’anno e le abitudini dei cross-device user sono state analizzate per studiare come, dove e quando fanno uso dei propri device sulla base di informazioni quali:

  1. media giornaliera dell’utilizzo dei dispositivi digitali;
  2. modalità di impiego dei device;
  3. tipologie di ricerca effettuate.

La media giornaliera di utilizzo dei device

Lo strumento più a portata di mano è solitamente lo smartphone. Infatti, per dubbi e curiosità, il cluster di riferimento si è avvalso principalmente del mobile.

In una giornata media trascorsa utilizzando più dispositivi, è stato registrato:

  • un utilizzo del tablet pari al 16%;
  • la fruizione del 67% del PC;
  • un maggiore impiego dello smartphone che raggiunge l’80%.

Mediamente, il tempo trascorso quotidianamente da ogni individuo davanti allo schermo, invece, è suddiviso tra:

  • Tablet: 75 minuti;
  • PC: 120 minuti;
  • Smartphone: 170 minuti .

L’analisi della navigazione “da casa” ha evidenziato le seguenti caratteristiche:

  • il 57% dei cross-device user si muove fluidamente tra dispositivi diversi nella propria abitazione;
  • nell’arco di una stessa ora, il 27% di questi utilizza simultaneamente più dispositivi, scegliendo però il medesimo browser da PC.

Questi dati si rivelano molto utili per le aree marketing delle aziende che sfruttando  più touchpoint, possono aumentare la possibilità di engagement, consapevoli di quanto sia importante utilizzare determinati strumenti e stili di comunicazione in base alla tipologia di dispositivo maggiormente utilizzato dal target di riferimento.

Le modalità di impiego dei dispositivi digitali

Generalmente, i device sono usati i indistintamente a casa, sul posto di lavoro, nei negozi, nei locali e nei ristoranti, ma la finalità del loro utilizzo varia molto in base al dispositivo; le ricerche, infatti, vengono effettuate principalmente con lo smartphone;  quattro utenti su dieci, addirittura, effettuano ricerche nel web solo mediante il proprio dispositivo tascabile.

Analizzando la routine giornaliera del campione studiato, l’impiego dei cellulari è maggiore rispetto agli altri device nelle prime ore del mattino e durante la serata. La fascia oraria che vede prevalere i PC sui sistemi mobile va dalle ore 8:00 del mattino fino alle ore 16:00 circa e ciò è dovuto all’impiego del pc per ragioni lavorative.

Per quanto riguarda gli argomenti maggiormente ricercati sui motori di ricerca tramite mobile, lo scorso anno ha visto una crescita maggiore delle seguenti categorie:

  • Abbigliamento: con un incremento del 40% rispetto allo stesso periodo – da gennaio a giugno – nel 2015;
  • Elettronica: con un aumento del 40%;
  • Casa e giardinaggio: caratterizzati da una crescita delle ricerche del 45%.

In un’ora di attività con lo smartphone, il campione analizzato utilizza mediamente 4,8 applicazioni, tra cui nello specifico si trovano:

  • le applicazioni dei browser come Chrome e Firefox, utilizzati dall’83% degli utenti;
  • le app di messaggistica, come WhatsApp, fruite dall’88% del campione;
  • le applicazioni social come Facebook, YouTube e Twitter, a cui accede mediamente il 75% degli utenti.

La preferenza verso i dispositivi mobile per moltissime attività quotidiane è preponderante non solo negli Stati Uniti – paese di riferimento per questa ricerca – ma anche in Italia, come dimostrato dalla centralità rivestita dal mobile quando si affronta il tema della digital transformation.

A settembre 2016 infatti, come confermato dai dati Audiweb, la navigazione esclusivamente via mobile è aumentata del 102%, mentre la fruizione combinata tra smartphone, tablet e PC è cresciuta del 12,3% con 8 milioni di cross-device user.

Ogni anno e a velocità esponenziale, la tecnologia si adegua meglio alle nostre esigenze, migliora l’usabilità e l’intuitività dei processori, rafforzando la sicurezza dei suoi sistemi ed è evidente quanto i progressi tecnologici abbiano agevolato il successo degli smartphone, destinati ad essere sempre più utili ed intuitivi per gli utenti.

 

* Il report completo, da cui è stato tratto questo articolo, è disponibile in versione originale a questo indirizzo “Think with Google: How people use their device”.

 

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