Tutti i trend del Marketing Digitale nel 2019

Pronti per leggere gli ultimi 6 trend che, secondo Forbes, faranno da driver nelle strategie di marketing digitale di quest’anno?
Non vi resta che leggere questo articolo!

Tutti i trend del Marketing Digitale nel 2019Indice

#7 Anche tu, come me, vuoi fare parte di qualcosa di grande?

#8 Leadership e fiducia

#9 Vuoi la mia fiducia? Sii chiaro, trasparente e lecito

#10 Qualità VS Quantità

#11 Da clienti ad ambasciatori del brand

#12 Stendili tutti con i video!

 

Pronti per leggere il secondo di due articoli sulle principali tendenze che influenzeranno il modo di fare marketing online nel 2019? Partiamo subito col trend #7 e, se non avete ancora letto la prima parte di questo approfondimento, vi suggeriamo di farlo prima di proseguire con la lettura.

#7 Anche tu, come me, vuoi fare parte di qualcosa di grande?

Nel trend #6 dicevamo che le società più mature sanno che, in termini di reputation, un brand non trasmette al cliente ciò che l’azienda stessa riferisce di essere. Piuttosto, un brand è ciò che i suoi consumatori pensano che esso sia.

Inoltre, va tenuto presente che maggiore è la dicotomia tra il messaggio che il brand comunica e quello percepito dalla sua audience, maggiori saranno gli sforzi e gli investimenti che la società dovrà sostenere in termini commerciali.

Grazie a internet, i consumatori sono molto più informati, critici ed esigenti di prima. Gli utenti sono alla costante ricerca di brand in cui credere e in cui identificarsi. Questo desiderio è motivato dall’esigenza che i consumatori hanno di fare parte di una realtà che li rappresenti, che contribuisca al loro miglioramento e a quello dell’ambiente intorno a loro.

Dobbiamo quindi lavorare per sviluppare brand con un’identità ben definita e con valori in cui i nostri clienti potenziali ed effettivi possano identificarsi. Raggiungendo questo obiettivo li aiuteremo a riconoscere i loro valori in quelli del nostro brand e nella sua storia.

Ma come fare per creare intorno al nostro brand una storia autentica e coinvolgente?

Grazie a una strategia di storytelling capace di trasformare i nostri utenti in protagonisti della storia del nostro brand.

In questa impresa possono venirci in aiuto moltissimi canali; primo fra tutti i Social Media. Un esempio di storytelling inclusivo sui Social è la recente campagna di CocaCola Italia che invita gli utenti a votare il loro artista emergente preferito. Così facendo, l’audience della bibita più famosa di sempre contribuirebbe direttamente alla creazione di una nuova “futura leggenda” della musica italiana.

#8 Leadership e fiducia

Se le persone sono online, probabilmente, stanno cercando informazioni.

Perché le cercano?
Attraverso quale tipologia di contenuto preferiscono ottenere informazioni?
Quali sono le fasce orarie e i giorni di maggiore affluenza sui nostri siti web e sui canali social?
Soprattutto, ciò che vanno cercando, potrebbero avere a che fare col nostro prodotto o servizio?

Se la risposta è affermativa, il modo migliore per veicolare le ricerche verso i nostri spazi online è quello di fornire risposte utili ed esaustive alle domande poste sul web, proprio come accennavamo nel trend #3.

Ci sono moltissimi modi e infiniti strumenti che possono venirci in aiuto per attirare il nostro target verso i nostri siti e canali social. Ma c’è solo una meta suggerita che, se raggiunta, può davvero fare la differenza: evolvere i nostri touchpoint online in punti di riferimento e fonti di risposte per la nostra audience.

Diventare leader online in un determinato settore o argomento non è un’impresa semplice e non è nemmeno un obiettivo raggiungibile in breve tempo.

Ricordiamoci anche che, per essere dei veri leader online, la fiducia della nostra audience è fondamentale. Ma come la acquisiamo?

Intanto, rispettare le scadenze e i calendari di pubblicazione dei nostri contenuti potrebbe essere un ottimo punto di partenza. Anche il valore dei contenuti è importantissimo, tanto quanto è importante il rispetto delle scadenze di pubblicazione.

L’analisi dei feedback infine è un altro elemento chiave. Dalla lettura degli insights delle nostre pagine social possiamo imparare moltissimo e lo studio delle interazioni dei nostri follower completa il quadro. Anche l’analisi effettuata sul nostro sito web è importantissima per capire ad esempio quali contenuti sono più visualizzati e come migliorare la comunicazione nel tempo. Ma non è tutto.



#9 Vuoi la mia fiducia? Sii chiaro, trasparente e lecito

Come abbiamo detto, la fiducia della nostra audience è fondamentale e, rispetto a quanto detto finora, manca ancora un ingrediente per ottenere la fiducia della nostra audience online: la trasparenza.

Come possiamo meritare la fiducia dei nostri utenti se non comunichiamo con chiarezza ed esaustività le nostre intenzioni?

Molte aziende ritengono di essere trasparenti ma questo concetto non comprende soltanto il livello qualitativo dei prodotti e dei servizi proposti, l’ottenimento di certificazioni prestigiose o la trasparenza sull’intera filiera produttiva.

Per esempio, se i nostri utenti posso iscriversi alla nostra newsletter, ciò significa che stiamo trattando i dati personali, come l’indirizzo email e il loro nome.

Prima di ricevere i dati dai nostri utenti, abbiamo condiviso con loro:

  1. chi siamo e chi ha la responsabilità dei loro dati;
  2. perché abbiamo bisogno di raccoglierli;
  3. le basi legali che ci danno il diritto di raccoglierli;
  4. le modalità in cui queste informazioni saranno protette;
  5. che uso ne faremo?

Detto in altri termini, abbiamo dotato il nostro sito web di una privacy policy chiara trasparente e lecita? Abbiamo sviluppato un sito sicuro e a prova di intrusioni e di violazioni? Se così non fosse, non solo staremmo contravvenendo alle attuali norme vigenti – GDPR – ma staremmo anche tradendo la stessa fiducia della nostra audience.

Secondo i dati di Federprivacy, purtroppo, solo il 23% delle imprese italiane si è adeguata alla nuova Data Protection, quindi, potenzialmente, solo un sito web su 5 merita la fiducia dei suoi utenti.

#10 Qualità VS Quantità

Anche la qualità dei contenuti è fondamentale perché è proprio dal valore delle informazioni divulgate che si determinerà il nostro successo online. Oggi, sul web possiamo accedere a tonnellate di informazioni riversate sui canali online, da chiunque e senza filtri.

Questa bulimia di contenuti ha comportato anche una serie di inconvenienti, tanto in termini di informazione scientifica quanto in quella politica. Tutti possono scrivere e pubblicare online, anche chi non ha intenzioni del tutto benevole e trasparenti, infatti, mai come ora il web è subissato di fake news.

Per reazione, gli utenti più prudenti sono diventati ancora più selettivi di prima e questa sensibilità alla qualità delle informazioni fruite online ha fatto sì che questo sia l’anno dei contenuti di valore e l’anno della lotta alle fake news.

Il nostro consiglio dunque è di dedicare più tempo nella realizzazione di meno contenuti ma dall’alto contenuto valoriale (e di un’attenta selezione delle fonti) piuttosto che nella realizzazione di molti contenuti poco curati.

#11 Da clienti ad ambasciatori del brand

NB: non stiamo parando di network marketing ma del semplice e genuino passaparola.

Il passaparola è uno dei metodi più efficaci per generare nuovi prospect, creare ingaggio e questo è un dato di fatto.

Come fare per evolvere i nostri clienti in ambasciatori del nostro brand?

Le possibilità sono infinite, per esempio possiamo:

  1. stimolare le interazioni e le condivisioni di contenuti sui canali social;
  2. creare e moderare nel nostro sito web sezioni per la pubblicazione delle recensioni con offerte vantaggiose per chi condividerà le sue impressioni sui nostri canali online;
  3. utilizzare strumenti come YotPo e BazaarVoice, (ancora poco conosciuti in Italia ma ricchi di pontenziale). Grazie a questi strumenti, possiamo investire una percentuale di campagne marketing per permettere ai nostri clienti più fedeli di farsi portavoce del nostro brand. Nella pratica, chiederemo loro di condividere informazioni su un prodotto nelle loro reti sociali.

Queste strategie possono essere molto potenti perché sfruttano la dinamica, sempre efficace, del passaparola per bypassare o integrate le classiche strategie di influencer marketing.

#12 Stendili tutti con i video!

Siamo arrivati all’ultimo trend, quello selezionato da Digital for Business. Come avrete capito leggendo il titolo di questo paragrafo, stiamo per parlare di video marketing.

Niente di nuovo, direte, ma noi vi rispondiamo con un vecchio detto anglosassone “God is in the detail”.

Infatti, questo super trend non sembrerebbe avere nulla di innovativo giacché di video per i brand, online, se ne stanno pubblicando moltissimi e da anni.

La novità, in questo caso, risiede soprattutto nella strategia.

Dopotutto, chi fa marketing e chi si occupa di creare innovazione in vari ambiti, sa bene che quest’ultima non risiede sempre in un nuovo strumento bensì nella strategia con cui lo strumento viene adoperato.

Nel caso del Video Marketing, le domande chiave per comprendere il potenziale di questo trend sono:

  1. Perché investire nella realizzazione di video per un brand?
  2. Dove condividere i video creati?
  3. Come spingerli in modo efficace, o addirittura, virale?
  4. Quando pubblicare e quanto pubblicare video?

Siete curiosi di conoscere tutte le risposte? Allora, segnatevi sul calendario il 2 luglio, perché quel giorno troverete nel nostro blog un articolo di approfondimento dedicato dal titolo: Video marketing 2019: tutti i trend e i vantaggi per le aziende“.

 

*Per conoscere la fonte da cui abbiamo realizzato questo approfondimento, vi rimandiamo all’articolo di Forbes dal titolo 11 Trends That Will Shape Marketing In 2019.

 

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