Video marketing 2019: tutti i trend e i vantaggi per le aziende

Il Content Marketing Institute definisce il content marketing come “una tecnica volta a creare e distribuire contenuti pertinenti e di valore per attrarre, acquisire e coinvolgere una target audience chiara e definita – con l’obiettivo di guidare i clienti verso una azione redditizia“.

Video marketing 2019Indice

Video marketing: che cos’è e qualche dato

Come creare una strategia di video marketing

Video virale sì o video virale no?

Case study di video marketing efficace

 

 

 

Creare contenuti di valore è molto importante per ogni azienda in quanto serve ad aumentare la conoscenza e la reputazione del brand (brand awareness e brand reputation), creare engagement, generare lead e quindi aumentare le vendite.

Se il content marketing viene utilizzato dalle imprese in maniera seria e consapevole allora è davvero uno di quegli elementi che può fare la differenza nella strategia aziendale, in caso contrario invece potrebbe anche ritorcersi contro! Dunque questa attività non consiste solo nella redazione di un articolo, nella scrittura di un post per i social e nella ricerca di una qualsiasi immagine a corredo del testo, ma è importantissimo pianificare una buona strategia content se si vuole rimanere competitivi sul mercato.

Il content marketing è, inoltre, una delle aree che cambiano più rapidamente in qualsiasi settore. Pertanto, è fondamentale rimanere aggiornati sulle ultime tendenze e tenere ben presente che i contenuti proposti possono avere formati molto diversi tra loro.
Ed è qui che entra in gioco il video marketing, una tendenza che da qualche anno si è letteralmente imposta sul mercato! Scopriamo cosa lo rende una strategia chiave.

 

Video marketing: che cos’è e qualche dato

La definizione video marketing è già di per sé molto intuitiva e non ha bisogno di molte spiegazioni. Ad ogni modo per video marketing si intende l’insieme di regole, tecniche e strategie di comunicazione legate ai contenuti video.

Oggi il trend del digital video è sempre più in crescita su ogni piattaforma e canale, dal sito web ai social media.
Molte indagini svolte recentemente e negli ultimi anni confermano che sarà il contenuto più fruito dagli utenti nei prossimi anni.
Perché il video marketing è così importante e richiesto? Esso rappresenta un modo molto efficace di condividere un messaggio e raccontare un marchio, in quanto genera un forte impatto emozionale negli spettatori, molto più potente di quello che un semplice testo o immagine statica posso creare. Sfruttando la sua potenza, le aziende possono fare storytelling e incrementare la loro brand awareness e, di conseguenza, anche le vendite e i fatturati.

Ecco qualche dato sul video marketing:

Un rapporto del 2017 di Animoto ha rilevato che il 64% dei consumatori procede nell’acquisto di un determinato prodotto/servizio dopo aver visto un video su Facebook. Inoltre si prevede che i video rappresenteranno ben l’82% del traffico web globale entro il 2021.

Un’altra ricerca di Aberdeen Group ha rilevato che i marketer che sfruttano i video nelle loro strategie riescono ad aumentare le entrate del 49% più velocemente di coloro che non lo fanno.

Per gli esperti del settore il video marketing rappresenta dunque il futuro del content marketing. A supportare questa previsione c’è anche il rapporto di Wyzowl, “The State of Video Marketing 2019”, nel quale si legge che:

  • l’83% dei team di marketing riconosce che i video portano loro un buon ritorno di investimento;
  • il 79% degli utenti ammette di aver deciso di acquistare un software o un’applicazione dopo aver visto un video;
  • l’81% dei team di marketing ammette che i video li hanno aiutati a generare leads;
  • l’87% degli utenti intervistati ha dichiarato che per quest’anno vorrebbe vedere più video dei brand;
  • il 94% delle aziende vede il video come uno strumento utile;
  • il 90% degli utenti guarda i video sui propri dispositivi mobili.

Questi numeri dimostrano che investire in contenuti video può generare un enorme valore aggiunto per l’azienda e può contribuire al raggiungimento di importanti obiettivi di business.

 

Come creare una strategia di video marketing

Per creare una buona strategia di business incentrata sul video marketing, come prima cosa è necessario individuare quale sono gli obiettivi che l’azienda vuole raggiungere: farsi conoscere, fare storytelling, lanciare un nuovo prodotto possono essere alcuni degli obiettivi alla base della strategia.
Inoltre, fanno molto i contenuti dei video che devono essere d’impatto e interessanti per catturare l’attenzione degli utenti e restare impressi nella memoria.
Altra cosa fondamentale è definire quale sarà la piattaforma attraverso la quale veicolare il video: YouTube, Facebook, Instagram e stories, LinkedIn, siti internet, blog, e-mail, landing page.

Oltre a tutto ciò non bisogna dimenticare che esistono varie tipologie di contenuti multimediali, sulla base degli obiettivi prefissati si opterà per uno piuttosto che l’altro. I più utilizzati oggi sono:

  • vlogs: si tratta di un blog sotto forma di video che procede per mezzo di riprese. Il vlog racconta una storia che l’utente trova utile o interessante e lo spinge a continuare la visione, in questo caso si fa del vero e proprio storytelling;
  • video interviste: queste possono essere incluse in un articolo per conferirgli maggiore valore, dato dall’intervento di professionisti autorevoli nel loro campo;
  • webinar: è un evento pubblico che avviene online nel quale più persone si ritrovano via internet, mediante una piattaforma o un software, per discutere di un certo argomento. Chi presenta o conduce l’evento può usare diversi strumenti online, mostrando slide, filmati, confrontandosi in diretta con gli altri partecipanti, sia in forma scritta sia a voce;
  • tutorial: i tutorial servono fondamentalmente a spiegare qualcosa, che si tratti di come si utilizza un prodotto oppure come insegnare a fare qualcosa (ad esempio disegnare) non importa. Ciò che caratterizza i video tutorial è che forniscono all’utente qualcosa di realmente utile che li porterà a tenere in maggiore considerazione il marchio che gli ha offerto questo servizio;
  • presentazioni aziendali: questo tipo di video, negli ultimi anni, è molto utilizzato da diverse aziende appartenenti a settori anche molti diversi tra loro;
  • video advertising: si tratta di campagne video dedicate a prodotti, servizi o tematiche sociali ideate proprio per coinvolgere ed emozionare gli spettatori.

 

Video virale sì o video virale no?

Il nostro video può essere il più bello del mondo ma se non viene visto da un numero piuttosto ampio di persone purtroppo non abbiamo centrato del tutto i nostri obiettivi.
Proprio per questo è bene che un video diventi virale quanto prima!

Come fare in modo che il nostro video possa essere visto da un gran numero di utenti? Esistono alcune accortezze che è necessario seguire:

  1. contenuto: solitamente i video più visti e condivisi devono emozionare, divertire e sorprendere. Video con bambini, cani e gatti sono praticamente una garanzia di successo!;
  2. primi fotogrammi: saranno i primissimi secondi del video a convincere l’utente a continuare la visualizzazione;
  3. durata: più breve è il video e più gli utenti saranno disposti ad “investire” il loro tempo nella visione;
  4. timing: scegliere le occasioni e le festività per pubblicare video a tema dà sicuramente maggior visibilità e una probabilità maggiore che il video venga condiviso;
  5. influencer: se il video verrà condiviso da persone che hanno influenza su migliaia (o addirittura milioni) di altre persone avrà quasi certamente una diffusione virale.

Come abbiamo appena visto il timing di pubblicazione è fondamentale per far diventare il nostro video virale, soprattutto quando ci troviamo di fronte a delle festività particolari. Negli altri periodi dell’anno non esistono delle vere e proprie regole da seguire ma è sempre bene rispettare gli orari e i giorni migliori di pubblicazione per ogni piattaforma social.

 

Case study di video marketing efficace

Negli ultimi anni l’offerta video è diventata molto più ampia, complice anche la semplicità con cui è possibile realizzare questo tipo di contenuto multimediale.
La chiave per emergere è dunque la differenziazione. Come è possibile differenziarsi? Sicuramente cercando strade differenti, attraverso la via della creatività.

A questo proposito vogliamo proporvi un case study a nostro parere vincente, che ha saputo coniugare perfettamente l’utilizzo dello strumento video con un timing ad hoc calato su un evento specifico e tematiche fortemente attuali e di interesse sociale.

Il case study in questione vede come protagonista Just Eat, app leader tra i servizio di pranzo e cena a domicilio.
In occasione del Milano Pride 2019, Just Eat, sponsor ufficiale della manifestazione, ha proposto una campagna digital dedicata alla manifestazione, con l’obiettivo di trasmettere l’importanza dell’uguaglianza e della libertà di scelta, a supporto dell’inclusione sociale.

 

 

Il video è stato lanciato il 26 giugno sui canali social Facebook, Instagram e YouTube con l’hashtag #JustAmore. Il corto racconta la difficile storia d’amore tra una fetta di pizza e un ananas attraverso uno storyboard emozionante e creativo. La pizza con l’ananas, che da sempre suscita forti reazioni tra i puristi della pizza, diventa metafora di come il giudizio delle persone possa influire in modo sbagliato sulle nostre scelte.
Al grido di “Non esistono unioni sbagliate” i due protagonisti, pizza e ananas riusciranno a superare le difficoltà date da commenti e pregiudizi.

L’iniziativa di Just Eat ha previsto, oltre al corto animato, la tematizzazione della stazione della metropolitana di Milano Porta Venezia e una campagna social, il tutto a supporto di ciò che è stato organizzato nel Pride District. Per l’occasione, infatti, sono state distribuite gratuitamente pizze con l’ananas e t-shirt tematizzate con le mascotte dell’iniziativa. Si è poi chiesto a coloro che indossavano la maglietta di condividere sui social una foto di coppia.

Insomma, Just Eat e l’agenzia che ne ha seguito la comunicazione, hanno messo in campo una vera e propria strategia di comunicazione integrata e multicanale che è risultata assolutamente vincente. In pochi giorni il video è diventato virale e ha fatto molto parlare di sé.
Tutto questo, non solo ha dato ulteriore risalto all’importanza del rispetto, della tutela e della valorizzazione della diversità (messaggio chiave del movimento), ma ha anche favorito l’aumento della brand reputation del marchio.

Che in amore non esistono “ricette sbagliate”, si è rivelata dunque la ricetta vincente di questa campagna!

 

In conclusione possiamo affermare che creare contenuti video richiede creatività, innovazione e risorse specifiche. Quando tutto questo viene messo in campo in maniera organizzata e seguendo una strategia ben definita, allora può rappresentare uno strumento dal grande potenziale che può concorrere a moltiplicare i risultati.

 

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