Cosmoprof 2019: il beauty sostenibile è un must in Italia

Anche quest’anno, Digital for Business e Alter Solution hanno partecipato al Cosmoprof Worldwide Bologna: la vetrina internazionale del business della cosmetica e del benessere per eccellenza. In questo articolo sveleremo luci e ombre dell’evento beauty più importante d’Italia.

Cosmprof 2019: il beauty sostenibile è must in Italia

Indice

  1. Nel 2019, beauty fa rima con sostenibilità!

  2. I prodotti ‘insostenibili’ che non rappresentano il beauty

BolognaFiere ha ospitato i professionisti della bellezza e del benessere dal 14 al 18 marzo, regalando ai suoi oltre 265.000 visitatori un panel di 3.033 espositori da oltre 70 Paesi.

Gli espositori stranieri, quest’anno hanno avuto un incremento percentuale di di circa il 10%: il più alto registrato finora.


Cosmoprof Worldwide Bologna
è da sempre la fiera leader a livello nazionale del Beauty che riunisce tutti i settori del mercato: dalla materia prima al prodotto finito.

La manifestazione propone servizi personalizzati in grado di rispondere a diverse esigenze di business.

Tutto questo è stato possibile grazie a:

  1. la divisione in 3 saloni;
  2. un’elevata targetizzazione dei visitatori;
  3. l’organizzazione di iniziative che coinvolgono i protagonisti del mondo beauty.

Inoltre, l’edizione 2019 ha avuto come leitmotiv il tema della sostenibilità, tanto che molte delle iniziative firmate dalla manifestazione erano volte a sottolineare l’impegno di Cosmoprof nell’evoluzione verso una maggiore sensibilità verso le tematiche ambientali.

Nel 2019, beauty fa rima con sostenibilità!

Cosmetica, cosmeceutica, benessere e bellezza sono sempre le parole identificative di questa importante fiera e dei suoi espositori. Ma, da quest’anno, nella lista dei ‘must’ si è aggiunto con particolare forza un altro tema, la sostenibilità.

Oggi, l’attenzione alla cosmetica naturale e a impatto-zero è forte e in costante ascesa.
Pertanto, i brand che fanno del rispetto per l’ambiente il proprio valore distintivo e della sostenibilità la propria missione sono destinate a guidare un mercato nutrito da consumatori attenti, consapevoli e ‘naturalmente’ fidelizzati.

Purtroppo, in mezzo a tutti gli espositori nazionali ed internazionali davvero virtuosi, la Guardia di Finanza ha individuato alcune irregolarità da parte di pochissimi espositori che, data la comprovata irregolarità dei loro prodotti, hanno rischiato di inquinare la reputazione del Cosmoprof 2019.

I prodotti ‘insostenibili’ che non rappresentano il beauty

Il 22 marzo il giornale simbolo di Bologna: Il Resto del Carlino ha riportato la notizia secondo cui, nel corso dell’evento fieristico, la Guardia di Finanza avrebbe sequestrato nei padiglioni di BolognaFiere “Prodotti per la cura della persona e accessori non sicuri o non conformi alle normative comunitarie”.

È con queste parole che la nota delle fiamme gialle avrebbe descritto l’operazione di sequestro di 559.472 articoli all’evento più bello dell’anno.

In sintesi, come riportato dalla testata Bolognese, le indagini condotte tra gli stand e i documenti di prodotto hanno portato a:

  • 2 denuncie per reato di contraffazione;
  • 9 persone oggetto di comunicazione alla locale Camera di Commercio per violazione al Codice del Consumo e alla normativa sul marchio CE.

Nonostante quanto riscontrato dalle forze dell’ordine sia grave e possa potenzialmente danneggiare l’immagine del Cosmoprof, dall’ente promotore ai suoi espositori, l’errore di pochissime persone non può e non deve essere considerato rappresentativo di un settore intero.

Ricordiamo infatti che su 3.033 espositori solo quelli sopra elencati sono stati ritenuti illeciti.

 

 

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