The Inbounder World Tour approda a Milano

Il 15 settembre The Inbounder World Tour ha terminato il ciclo di eventi nel capoluogo lombardo, convogliando presso l’Hotel Meliá alcuni tra i maggiori esperti nazionali di inbound marketing.

D4A_The Inbounder World Tour approda a MilanoDopo il successo riscosso a New York, Londra e Madrid l’edizione 2017 si è conclusa a Milano, la capitale italiana dell’innovazione, raccogliendo un ottimo seguito presso gli esponenti di piccole e grandi aziende che si sono riuniti per conoscere i segreti e le tendenze del marketing digitale.

I relatori

Durante la giornata, nove esperti di content marketing, web analytics, SEO, email marketing e social network si sono confrontati col pubblico per spiegare la loro professione e condividere il loro sapere.

Nel novero dei relatori troviamo Paolo Zanzottera – SEO e appassionato di web analytics – l’esperta di Facebook Veronica Gentili, Valentina Falcinelli per il content marketing. Inoltre hanno contribuito con le loro competenze Roberta Milano, Claudio Gagliardini, Perrine Ripert , Gianluca Fiorelli e Ivano Di Biasi in qualità di specialisti di marketing digitale e ultimo, ma non per importanza, l’intervento di Carlotta Silvestrini per il consolidamento di brand.

I temi più caldi

Alcuni tra gli argomenti più caldi, affrontati dai relatori che hanno partecipato a The Inbounder sono stati:

  • l’analisi olistica delle informazioni del mercato omnichannel;
  • la ricerca di nuove strategie di lead generation attraverso Facebook;
  • i pilastri di una content strategy di successo;
  • le opportunità che il digital re-branding può fornire alle aziende.

Omnicanalità, approccio olistico delle analisi

In futuro, le aziende che sapranno distinguersi nei loro mercati di riferimento saranno quelle che non solo riusciranno a progettare una comunicazione sincronica e sinergica tra commercio online e commercio offline, ma che saranno soprattutto in grado di acquisire dimestichezza con l’omnicanalità.

Anziché consolidare l’idea errata di due canali di business divisi e in conflitto, il marketer deve lavorare per riuscire a mappare tutti i punti di contatto del cliente ed attuare una strategia di vendita capace di sfruttare al meglio il mercato omnicanale.

Per ottenere questo risultato sono state approfondite strategie in grado di sfruttare l’istantaneità del marketing online e la concretezza di quello offline per far sì che le due vie collaborino con l’obiettivo di renderle sincroniche e di comune successo.

Lead generation con Facebook

Dal punto di vista commerciale, Facebook, grazie ai suoi strumenti per il business, è capace di stimolare la domanda e aumentare la visibilità di prodotti e servizi, fornendo alle aziende un’ulteriore opportunità di fare marketing online. Come detto in conferenza Facebook può rappresentare un ottimo canale per l’acquisizione di contatti qualificati, a patto che se ne conoscano funzionalità e tattiche.

A tal proposito sono stati analizzati gli strumenti più adeguati agli obiettivi di business che si vogliono perseguire, ed in base a questi parametri, sono state selezionate le tipologie di campagne più efficaci per creare relazioni durature con gli utenti.

Content Marketing: best practices

In che modo avviene il processo di creazione dei contenuti web per il business? Come vanno organizzati e formattati i contenuti di un blog, di un sito web, delle pubblicità, di un’email e di un’infografica per far sì che il messaggio da trasmettere sia immediato e interessante per il target di riferimento? Come avviene la scelta del ToV e delle tematiche più efficaci?

Il segreto è la strategia!

I pilastri di una buona content strategy sono sostanza e struttura. Lavorando su questi due punti, approfonditi ampliamente durante la conferenza di The Inbounder, i copywriter possono strutturare i contenuti in modo efficace, identificando i temi più caldi da affrontare, forma e il tone of voice più adeguati e scegliendo le parole chiave più rilevanti dal punto di vista SEO così da attrarre i target di riferimento.

Digital re-branding

Spesso le aziende non comunicano in modo efficace i propri valori di brand e perdono così l’occasione di distinguersi rispetto ai loro concorrenti. Di conseguenza, queste riducono drasticamente la possibilità di essere prese in considerazione e quindi contattate da possibili prospect.

Durante la conferenza sono state analizzate alcune aziende che nei giorni precedenti l’evento avevano dato la loro disponibilità per essere prese in esame pubblicamente. Inviando la richiesta via Facebook e Twitter e utilizzando l’hashtag #inbounderebrand, le aziende “volontarie” sono state studiate e ri-brandizzate dagli esperti di riposizionamento di brand, dando in questo modo dimostrazione di quanto l’identità del marchio sia un punto imprescindibile per qualsiasi attività commerciale.

L’inbound marketing e le sue potenzialità

Gli argomenti approfonditi il 15 settembre rappresentano le parti di una possibile strategia di marketing che opera sfruttando le potenzialità offerte dai singoli elementiNell’ultimo decennio le tecniche di inbound marketing hanno aiutato le aziende ad attrarre audience e interesse da parte degli utenti proprio come una calamita, grazie ad azioni come – per citarne alcune – strategie SEO ben strutturate, ricchezza dei contenuti fruiti nei blog, landing page studiate ad hoc ed eventi di settore. Agendo in sinergia tra loro, queste azioni lavorano per l’ottenimento di un unico l’obiettivo finale: le conversioni.

Il funnel generato dall’inbound marketing permette di aumentare il numero di conversioni e regala ulteriore successo alle imprese che fanno loro questo tipo di approccio. Da qui, è possibile comprendere il valore e l’interesse che The Inbounder Marketing Tour ha saputo suscitare nelle aziende italiane ed estere e che continuerà ad attrarre a sé con l’edizione 2018 che “decollerà” il  25 e il 26 aprile a Madrid.

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