Un seminario di successo per raccontare l’arte dello storytelling

Grande partecipazione al seminario “STORYTELLING OMNI-CANALE. Le dinamiche e le opportunità della narrazione 2.0” tenuto lo scorso 5 ottobre nella sede di Digital for Academy.

Un seminario di successo per raccontare l’arte dello storytelling

Storytelling in azienda: l’arte di motivare il tuo team con i racconti

Lo Storytelling come opportunità di relazione con i Medici, i Farmacisti ed i Pazienti

Storytelling emozionale multicanale, come il pharma racconta l’altro lato della patologia

Oltre il gioco: lo storytelling interattivo come forma di engagement

Lo Storytelling omni-canale può condizionare la comunicazione e la percezione dell’azienda?

 

Il secondo appuntamento del ciclo “CONFERENCE FOR INNOVATION 2018”, organizzato da Digital for Academy in collaborazione con Digital for Business e Alter Solution, è stato dedicato allo storytelling omni-canale. Il seminario è stato recepito dai partecipanti come un evento formativo e stimolante, anche grazie al contributo dinamico dei relatori intervenuti nel corso della mattinata che hanno portato il loro know-how su come sviluppare una tecnica comunicativa persuasiva, mettendola in pratica a partire dai loro speech.

 

Storytelling in azienda: l’arte di motivare il tuo team con i racconti

Fabrizio Rotta – CEO & Founder di Very Personal Consulting – ha partecipato come relatore e moderatore del seminario dando inizio ai lavori con un racconto, apparentemente personale, che ha utilizzato per instaurare feeling col pubblico e per stimolarne l’attenzione. La sua esperienza come trainer e coach nell’ambito della consulenza aziendale nelle risorse umane, ha fatto si che il suo intervento risultasse come una messa in pratica di ciò che ha proposto come oggetto del suo intervento, incentrato sullo storytelling applicato alla comunicazione corporate, interna all’azienda e rivolta al team. Fabrizio Rotta ha mostrato come grazie all’applicazione di forme indirette e all’utilizzo sapiente di metafore e di altre figure retoriche, sia possibile strutturare un percorso narrativo che predisponga l’interlocutore ad un ascolto attivo, facendo leva sull’emotività. Per motivare il proprio team attraverso lo storytelling, infatti, è fondamentale ricordare che raccontare, e dunque comunicare, significa trasmettere un’emozione che sia pervasiva e dunque anche persuasiva.

 

Lo Storytelling come opportunità di relazione con i Medici, i Farmacisti ed i Pazienti

Calato nei mercati Healthcare e Pharma, il secondo intervento della giornata è stato tenuto da Flavio D’Annunzio – Founder & CEO – Alter Solution – che ha approfondito gli elementi basilari per costruire e progettare una comunicazione per la divulgazione medico-scientifica finalizzata alla vendita. Flavio D’Annunzio ha sottolineato come l’interazione sia il cardine su cui si fonda una strategia di storytelling efficace e che, pertanto, richiede un lavoro di profilazione preventivo che consenta di modulare la comunicazione sulla base delle esigenze dell’interlocutore. Passando dalla targetizzazione e applicando un modello cliente-centrico, è possibile strutturare un percorso narrativo che consenta di offrire realmente le migliori soluzioni alle necessità dell’interlocutore. In questo modo, è possibile avviare una negoziazione che porti vantaggi per entrambe le parti, e che consenta di raggiungere l’obiettivo finale di concludere la vendita. Grazie al suo carico emozionale, la narrazione garantisce una triplice efficacia nelle dinamiche di comunicazione tra azienda-informatore/venditore-farmacista-paziente:

  • nel training proposto dall’azienda al venditore/informatore;
  • nel sell-in durante l’incontro tra venditore e farmacista;
  • nel sell-out da farmacista a consumatore.

 

Un seminario per raccontare l'arte dello storytelling

Flavio D’Annunzio ha posto l’accento anche sull’eDetailing, ovvero l’insieme di strumenti di comunicazione digitale indirizzati alla diffusione dell’informazione scientifica tramite cui è possibile progettare un percorso narrativo di eccellenza orientato alla vendita e modulato sul cliente. Con l’eDetailing è possibile:

  • ottenere in tempo reale feedback dettagliati sui materiali mostrati;
  • presentare promozioni commerciali sugli sconti in fase di pre-negoziazione;
  • visualizzare lo storico venduto mensilizzato nel punto vendita;
  • presentare materiale di prossimità (Display Box);
  • comparare i prodotti concorrenti (prezzi, caratteristiche, ecc.) con quello aziendale proposto.

Ecco perché l’eDetailing si costituisce come importante appoggio per costruire un imprinting emozionale con l’interlocutore che non escluda alcun approccio narrativo e che consenta realmente l’attuazione di una strategia multi-channel.

 

Storytelling emozionale multicanale, come il pharma racconta l’altro lato della patologia

Elisa Porchetti – Communication & Product PR Manager in Daiichi Sankyo Italia – e Stefania Alvino – MultiChannel Manager nella medesima azienda – si sono alternate nella seconda parte della giornata in un intervento a quattro mani focalizzato su come narrare le patologie, anche quando sono delicate e complesse, dalla prospettiva del paziente e del caregiver sfruttando strategie MultiChannel che integrino contemporaneamente empatia, etica e autorevolezza. Il contributo delle relatrici ha visto la presentazione di alcuni case study relativi ai progetti di Daiichi Sankyo Italia per promuovere il brand e al contempo fornire un servizio reale ai pazienti-consumatori. La dott.ssa Porchetti ha cominciato il suo intervento raccontando un’affascinante storia su Jokichi Takamine, lo scienziato giapponese di fama internazionale che organizzò nel 1912 la donazione di 3000 alberi di ciliegio da parte del Sindaco di Tokyo Yukio Ozaky a favore della città di Washington, come simbolo dell’integrazione tra le due nazioni e che tuttora colorano la riva ovest del Potomac al Tidal Basin. Lo scienziato protagonista di questa storia, è stato per anni il Presidente dell’azienda farmaceutica Sankyo Co., oggi Daiichi Sankyo, divenuto simbolo e orgoglio di Daiichi Sankyo per il suo impegno rispetto alla missione filantropica e alla responsabilità sociale che ricopriva come presidente di una grande azienda farmaceutica. Con questo aneddoto, Elisa Porchetti ha introdotto e descritto la realtà aziendale da cui proviene, promuovendone il brand e descrivendo i suoi obiettivi fondanti incantando il pubblico, immergendolo totalmente nel racconto. Infatti, le storie sono da considerarsi come dei veri e propri simulatori virtuali di esperienze che mettono in comunicazione mittente e destinatario tramite un messaggio il quale, se è stato confezionato con cura, porta all’ottenimento di preziosi feedback. Questi ultimi, a loro volta, si costituiscono come materiale d’importanza basilare per costruire una comunicazione realmente orientata all’interlocutore: infatti, il personaggio principale intorno al quale dovrebbe orientarsi la trama è proprio il Customer nella doppia valenza di medico e paziente.

 

UN SEMINARIO DI SUCCESSO PER RACCONTARE L’ARTE DELLO STORYTELLING

Per fornire un contributo utile ai partecipanti al seminario, la dott.ssa Porchetti e la dott.ssa Alvino hanno illustrato alcuni progetti di storytelling multi-channel, primo fra tutti il lancio di campagne di sensibilizzazione in occasione della Giornata Mondiale contro l’Ictus, fornendo all’Organizzazione gli strumenti per essere Ambassador, diventare protagonisti della campagna e condividere informazioni sui profili social personali. A seguire, sono state mostrate alcune campagna Social con oggetto la Fibrillazione Atriale, nate con l’obiettivo di differenziare il prodotto nella classe degli anticoagulanti orali come il più sicuro e posizionando il messaggio di sicurezza in modo innovativo ed originale. L’intervento si è concluso con un interessante esempio di visual storytelling dal titolo “Cura il tuo cuore”, dal quale prende nome anche la pagina Facebook dedicata.

 

Oltre il gioco: lo storytelling interattivo come forma di engagement

Matteo Pozzi – Co-Founder di We Are Muesli e Docente di Scrittura Creativa alla NABA – ha portato il suo contributo al seminario in qualità di scrittore e docente di Scrittura Creativa alla NABA (Nuova Accademia di Belle Arti), con anni di esperienza in diverse forme di storytelling, dalla sceneggiatura televisiva al design di videogiochi narrativi. Focus del suo intervento, il videogioco come mezzo sperimentale nelle nuove forme di storytelling interattivo. Si tratta di un media popolare e friendly che può essere sfruttato dalle aziende in ottica di engagement e non solo. Il dott. Pozzi ha sottolineato come lo storytelling veicolato dai videogiochi consente di mettere l’utente (in questo caso, sia destinatario della narrazione sia giocatore) al centro della narrazione, indirizzandolo verso un’esperienza pervasiva, complessa ed emozionante.

 

UN SEMINARIO DI SUCCESSO PER RACCONTARE L’ARTE DELLO STORYTELLING

In altre parole, attraverso il videogioco è possibile sviluppare un percorso narrativo realmente personalizzato, in cui l’utente può calarsi nel ruolo del protagonista. In questo senso, il tipo di interazione che sta alla base di ogni processo di comunicazione, si rafforza marcatamente, aprendo ad un’interconnessione e ad uno scambio tra il mittente e il destinatario maggiormente dinamico rispetto ad altre tipologie di storytelling più tradizionali. Lo dimostrano i progetti che il dott. Pozzi ha portato come case study, tra i quali menzioniamo:  

  • Venti Mesi, un docu-game narrativo e gratuito ambientato nell’Italia settentrionale occupata dai nazifascisti durante la seconda guerra mondiale in cui si raccontano venti storie ambientate nel corso dei mesi fatali trascorsi dal settembre del 1943 all’aprile del 1945, basate su fatti realmente accaduti nell’area metropolitana di Milano e che apportano altrettanti punti di vista sulla storia della democrazia in Italia.
  • The Great Palermo, una ballad interattiva ideata per far conoscere e promuovere lo street food, il folklore e la cultura della città di Palermo. Esplorando i luoghi e giocando con le storie dei personaggi storici, l’utente ha la possibilità di entrare nel vivo del patrimonio culturale siciliano.
  • CAVE! CAVE! DEUS VIDET è invece una visual novel series inspirata dalle opere di Jheronimus Bosch che è stata portata in gara nel 2013 per il progetto internazionale Bosch Art Game e per il quale We Are Muesli si è aggiudicata il primo premio. Il progetto di storytelling interattivo è ambientato nel Museo Nazionale di Lisbona e si sviluppa come un viaggio attraverso le figure che popolano il mondo rappresentato dal famoso pittore olandese.

 

Lo Storytelling omni-canale può condizionare la comunicazione e la percezione dell’azienda?

L’ultimo intervento con cui si è concluso il seminario dedicato allo storytelling è stato tenuto da Flavio D’Annunzio – CEO e Founder di Digital for Business – che ha incentrato il suo secondo speech su come costruire un percorso narrativo in grado di accrescere la brand awareness e la brand reputation. Infatti, oggi le aziende hanno la possibilità di adottare differenti strategie di storytelling, sfruttando le opportunità che sono implicite nella comunicazione della propria identità, in modalità integrata ai diversi contesti di comunicazione aziendale. La sfida è quella di elaborare una serie di percorsi narrativi che permettano una evoluzione nei rapporti B2A, B2B e B2C, al fine di comunicare efficacemente nel mercato, con coerenza e differenziazione dai concorrenti. Per farlo, si è avvalso di due case study esemplificativi mutuati dall’esperienza maturata in qualità di founder di Digital for Business: si tratta di due progetti ideati per il marchio Dr Reckeweg e pensati per due tipologie di target specifiche, ovvero il paziente-consumatore e il prescrittore. Dr Reckeweg Mistery Tales è il primo fumetto italiano interamente digitale dedicato al mondo dell’omeopatia e pensato per i consumatori più giovani. Dr Reckeweg Knowledge è invece un portale dedicato ai professionisti della salute che raccoglie libri antichi e moderni in una vera e propria biblioteca digitale. Entrambi i progetti sono esemplificativi di uno storytelling progettato strategicamente sulle reali esigenze dell’interlocutore ovvero, nel primo caso far conoscere i principi dell’omeopatia con un linguaggio semplice e accattivante come quello del fumetto. Nel secondo caso invece, si propone al professionista della salute di entrare a far parte di una community in cui è possibile aggiornarsi e confrontarsi, oltre a disporre di testi preziosi la cui consultazione è resa ancora più semplice dalla loro digitalizzazione.

 

Le differenti aree di provenienza dei relatori hanno permesso ai partecipanti al seminario di conoscere le molteplici applicazioni e declinazioni dello storytelling omni-canale, stimolando domande di approfondimento e portando alla creazione di un dibattito dinamico e proficuo. Ma il ciclo “Conference For Innovation 2018” non termina qui e prosegue con il prossimo evento dal titolo “LA SALES EFFECTIVENESS NEL MERCATO DELLA SALUTE. Come governare ed evolvere il business” al quale invitiamo a partecipate riservandovi un posto compilando il form di iscrizione a questo link: LA SALES EFFECTIVENESS NEL MERCATO DELLA SALUTE.

 

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