Zoomark International e Pet Industry: dati e cifre dell’edizione 2019

La fiera B2B della Pet Industry cresce di pari passo con l’attenzione degli italiani per gli animali d’affezione. In questo articolo forniremo la storia, i numeri e i trend dell’ultima edizione di Zoomark International e del comparto Pet nel 2019.

 

Zoomark International 2019: la Pet Industry decolla a Bologna

Indice

  1. Zoomark International: storia e dati della Pet Industry in Italia
  2. La prima edizione di Zoomark International
  3. Il Pet nel 2019: cifre da record per Zoomark
  4. La Pet Industry cresce: ecco perché
  5. Maggiore cura = maggiore offerta

Dal 6 al 9 maggio, a Bologna Fiere, l’appuntamento biennale coi player del mercato Pet è giunto alla sua 18ª edizione. Zoomark International è la fiera dedicata al business dei prodotti e dei servizi per gli animali da compagnia e vanta una storia decennale di crescita costante.

Zoomark International: storia e dati della Pet Industry in Italia

Nel 1985, la storica provincia medicea di Fortezza da Basso ospitava la prima edizione di una fiera espositiva di modeste dimensioni, dedicata a un mercato allora ritenuto ‘di nicchia’. Oggi Zoomark International ha fatto di Bologna Fiere la sua location ed è cresciuta in modo esponenziale vantando un ruolo cruciale nel suo mercato di appartenenza.

Il settore dei prodotti e dei servizi per gli animali d’affezione ha espresso un grande potenziale dimostrando di avere un carattere fortemente inclusivo, creativo, poliedrico e flessibile. Stiamo parlando del mercato dei servizi, delle attrezzature e dei prodotti alimentari, cosmetici e veterinari destinati agli animali da compagnia. Mercato comunemente definito dai player del comparto ‘Pet Industry.

La prima edizione di Zoomark International

Allora, quello del Pet poteva sembrare un mercato di nicchia, elitario e ricucito sulle necessità specifiche e pretenziose di allevatori di esemplari da medaglie d’oro, di specie esotiche e molto costose, di stalloni di alto lignaggio o di solitari e ricchi padroni di piccoli pelosi da viziare come principini.

In quegli anni, i prodotti di cosmetica per cani e gatti facevano sorridere molti ma oggi le cose sono ben diverse. Ci basta visitare i profili Facebook e Instagram dei nostri contatti per renderci conto di quanta cura gli italiani rivolgano ai propri cuccioli. Infatti, non è un caso che i Social Media siano ritenuti da noi di Digital for Academy canali privilegiati per le azioni di marketing.

Edizione dopo edizione, la fiera biennale del Pet ha accresciuto progressivamente la sua notorietà ed espanso il proprio spazio espositivo. Nel 1993 Zoomark si stabilisce definitivamente a Bologna Fiere: primo palcoscenico italiano dei maggiori eventi commerciali mondiali. Grazie ai suoi imperdibili appuntamenti annuali come Cosmofarma, Cosmoprof e l’attuale Sana, Bologna è sempre più meta irrinunciabile dei mercati italiani ed esteri. Col contributo di Zoomark, il capoluogo romagnolo diviene capitale italiana del comparto Pet.

Vent’anni dopo, Zoomark International raggiunge risultati importanti e ancora più memorabili degli anni precedenti sia in termini di visitatori che di espositori. Sempre nel 2013, il suo prestigio viene riconosciuto anche dalla U.S. Department of Commerce degli Stati Uniti che le conferisce l’omonima certificazione, riconosciuta soltanto alle fiere d’eccellenza.

Il Pet nel 2019: cifre da record per Zoomark

Parallelamente alla crescente attenzione verso gli animali da compagnia, Zoomark International è cresciuta senza sosta. Con gli anni la fiera ha aumentando progressivamente numero di espositori, spazio espositivo, nazioni coinvolte, categorie di prodotto, buyer nazionali e internazionali. Infatti, nell’attesa dell’edizione 2019, l’edizione 2017 si era conclusa con cifre da record e per accogliere l’elevato numero di aziende in lista d’attesa, l’organizzazione aveva aggiunto un nuovo padiglione al suo layout due anni prima dell’edizione 2019.

L’appuntamento di quest’anno, organizzato col patrocinio di Assalco – Associazione Nazionale tra le Imprese per l’Alimentazione e la Cura degli Animali da Compagnia – e di Anmvi – Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani -, si è concluso il 9 maggio con:

  • un aumento considerevole dei visitatori;
  • 757 espositori;
  • 6 collettive nazionali;
  • 45 Paesi coinvolti a evidenziare la crescente internazionalizzazione della manifestazione.

“Siamo soddisfatti dell’andamento registrato dai prodotti per la cura degli animali da compagnia, comparto che continua a confermarsi uno dei più dinamici in Italia”. Questo è stato il commento di Gianmarco Ferrari, Presidente di Assalco, che ha aggiunto “L’andamento positivo registrato dal Pet Food per cane e gatto va di pari passo con la sempre maggiore cura e attenzione che gli italiani riservano ai propri Pet. Gli alimenti industriali sono ormai riconosciuti come la soluzione più pratica e conveniente per nutrire i propri Pet in modo sicuro, bilanciato e completo”.

La Pet Industry cresce: ecco perché

Un momento qualificante della quattro giorni bolognese è stato il convegno di presentazione del Rapporto Assalco – Zoomark 2019 che, nella giornata di apertura, ha fornito i dati di mercato. Il più significativo è il dato sui prodotti per l’alimentazione di cani e gatti. Nel 2018 il gruppo ha sviluppato un giro d’affari di oltre 2.000.000 di euro; +1,5%, rispetto all’anno precedente.

Dunque, cosa è cambiato nelle abitudini dei proprietari di animali domestici del 1985 rispetto a quelli di oggi e quali sono stati i motivi che hanno favorito l’evoluzione della Pet Industry in Italia e all’estero?

I fattori che hanno determinato la crescita del mercato Pet sono principalmente quattro:

  1. la maggiore sensibilità dell’opinione pubblica rispetto alle esigenze e ai diritti degli animali da compagnia;
  2. la crescente attenzione verso il ruolo dei Pet nella famiglia e i vantaggi psico-emotivi che gli animali d’affezione apportano nella vita dei suoi componenti;
  3. l’aumento costante delle adozioni, dell’acquisto di animali domestici e delle specie introdotte in casa;
  4. il conseguente aumento della domanda.

Su quest’ultimo punto, il Direttore Generale di Bologna Fiere Antonio Bruzzone ha dichiarato che: “…il Pet è un mercato che si è evoluto negli anni. La crescente attenzione che viene riservata alla cura e al benessere dei nostri animali da compagnia trova un riscontro puntuale nell’offerta delle imprese espositrici. Uno spettro molto ampio del meglio che internazionalmente l’industria del Pet offre.

“Zoomark – ha concluso il Bruzzone – si conferma l’evento più importante in Europa. Una grande piattaforma espositiva che anche quest’anno ha accolto un numero considerevole di buyer, di cui più del 40 % esteri: +23 % rispetto all’edizione 2017“.

Maggiore cura = maggiore offerta

La maggiore sensibilità dei padroni di animali d’affezione, unitamente all’aumento delle adozioni di Pet in Italia hanno dato grande respiro a questo settore, ormai accessibile a tutte le fasce economiche. Il popolo dei proprietari di animali da compagnia ha generato un’importante domanda capace di foraggiare lo sviluppo di un ampio ventaglio di prodotti per tutte le specie, le abitudini e per tutto il ciclo vitale.

Uccelli, pesci, criceti, porcellini d’india, furetti, gatti, cani e cavalli sono stati il target di riferimento di questa diciottesima edizione. Ma l’elenco degli animali domestici non finisce qui.

La lista delle specie che ricevono affetto e condividono la loro vita con gli umani è molto, molto lunga!

 

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