Come realizzare fotografie originali nell’era del digital marketing

Anche se viviamo nell’era della fotografia con lo smartphone e delle banche dati, è fondamentale conoscere alcune tecniche fotografiche principali per produrre immagini originali che raccontino al meglio prodotti, servizi o l’identità aziendale.

Come realizzare fotografie originali nell'era del digital marketing

 

 

Composizione fotografica: regola dei terzi, prospettiva e punto di vista

Luce e fotografia: istogramma, colori e bilanciamento del bianco

Jpg o Raw…Come salvare le nostre fotografie?

Tecniche fotografiche: effetto Bokeh, HDR, Long Exposure e Panning

 

 

 

Oggi, disporre di immagini evocative, che catturino l’attenzione, è sempre più importante per la riuscita di un progetto di marketing. Fotografie studiate per un determinato target caratterizzano qualsiasi attività di comunicazione: email marketing, campagne GDN, e-commerce, landing page, social Adv …

 

Eppure, spesso, la realizzazione di queste immagini viene svolta rapidamente tramite l’acquisto da banche dati o, al massimo, internamente attraverso scatti eseguiti con super telefoni da milioni di pixel e muniti di più obiettivi. Intendiamoci, non intendo sminuire il lavoro di tantissimi fotografi che vendono le proprie immagini online o svalutare le tecnologie sempre più intelligenti di cui sono dotati i più recenti smartphone, che tra parentesi lavorano anche molto bene nella maggior parte delle condizioni.

 

È però innegabile che volendo produrre delle immagini ‘originali’, che raccontino il nostro prodotto o la nostra azienda, avremo bisogno di conoscere almeno le regole principali della fotografia che, se applicate, potranno aiutarci con qualche sforzo a migliorare sensibilmente le nostre immagini.

 

Per questo cercherò di darvi una breve infarinatura sugli aspetti più importanti da valutare durante i vostri scatti, aggiungendo qualche piccolo suggerimento per stimolare la vostra creatività.

 

Composizione fotografica: regola dei terzi, prospettiva e punto di vista

Qualsiasi dispositivo dovessimo utilizzare (reflex, mirrorless, smartphone…) ricordiamo di chiederci se la nostra inquadratura rispetti la regola dei terzi. Secondo questa regola si devono sovrapporre idealmente all’immagine che stiamo inquadrando due linee verticali e due orizzontali. Queste linee (dette di forza) devono essere equidistanti tra loro e i bordi dell’immagine, formando un reticolo composto da nove sezioni uguali.

 

In questo modo si dividerà l’immagine in terzi. Per ottenere un’immagine dinamica e armonica il soggetto dell’inquadratura fotografica, o parte di esso, dovrà essere posto in prossimità di uno dei punti di intersezione dei riquadri, detti punti focali o punti di forza. Questo conferirà al soggetto una maggiore importanza, perché i punti focali rappresentano le zone in cui l’occhio si concentrerà maggiormente subito dopo aver “osservato” il centro dell’immagine.

 

Come realizzare fotografie originali nell’era del digital marketing

Foto: Sebastiao Salgado

 

Stabilita la posizione del soggetto rispetto all’inquadratura, potremo cercare degli elementi che possano incorniciarlo conferendo profondità alla scena e inducendo l’osservatore a focalizzare la sua attenzione sul soggetto.

 

Come realizzare fotografie originali nell’era del digital marketing

Foto: Steve McCurry

 

Un aspetto da tenere in considerazione, per migliorare il nostro scatto, è l’utilizzo delle linee prospettiche. Giocando con la composizione degli elementi presenti nell’inquadratura, infatti, potremo aggiungere tridimensionalità alla scena ed evitare che l’immagine risulti piatta. Per questo è importante sapere che generalmente agli elementi fotografati disposti su linee orizzontali si conferisce un senso di staticità, mentre quelli che seguono linee verticali ispirano dinamicità. Infine, le linee curve movimentano l’ambientazione e aiutano a guidare lo sguardo dello spettatore anche in immagini complesse.

Come realizzare fotografie originali nell’era del digital marketing

Foto: Steve McCurry

 

Determinante, per la riuscita di una buona immagine fotografica sarà anche il punto di vista: cambiarlo, infatti, potrà avere un impatto decisamente d’effetto sul soggetto rappresentato, conferendogli significati diversi a seconda dell’angolazione. Il punto di vista è definito come l’angolo, la direzione o la posizione da cui si scatta. Modificare l’altezza e l’angolatura della fotocamera, non solo permetterà di creare immagini con una prospettiva fresca ed emozionante, ma allenerà l’immaginazione insegnando ad osservare le scene in modo diverso.

 

Come realizzare fotografie originali nell’era del digital marketing

Foto: Steve McCurry

 

Luce e fotografia: istogramma, colori e bilanciamento del bianco

Altro aspetto fondamentale in fotografia è l’esposizione corretta del fotogramma. Di solito, le macchine fotografiche hanno esposimetri interni abbastanza affidabili ma, in alcuni casi, potrebbero essere ingannati da condizioni di luce critiche. In questi casi uno strumento molto utile è l’istogramma, un grafico che ci aiuterà a capire come sono ordinati i pixel della nostra immagine.

Vi spiego come funziona: nell’istogramma le aree più scure (per intenderci le zone d’ombra) sono rappresentate a sinistra; mentre quelle più chiare (le zone con maggior luce) sono indicate sulla destra. Ogni linea verticale del grafico indica a quanti pixel dell’immagine corrisponde un determinato valore di luminosità: più è alta, maggiore è il numero di pixel corrispondente a quel livello di luminosità. Quindi, un’immagine molto buia con prevalenza di toni scuri avrà un istogramma spostato verso sinistra. Viceversa, un’immagine molto luminosa avrà un istogramma spostato verso destra. Normalmente una buona immagine dovrebbe avere un’esposizione equilibrata.

Ciò significa che i pixel della foto dovrebbero essere distribuiti in maniera bilanciata al centro dell’istogramma. Per questo, una foto con esposizione “corretta” dovrebbe presentare un istogramma dalla forma a campana. Ovviamente, sappiamo bene che quasi nessuna regola è fatta per essere applicata in maniera pedissequa. Se in molti casi un istogramma “a campana” è sicuramente corretto, in altri un istogramma spostato a sinistra o a destra non corrisponderà ad una foto sbagliata. Per esempio, in una foto notturna, ottenere un istogramma a campana sarà impossibile, dato che le zone buie saranno prevalenti.

Come realizzare fotografie originali nell’era del digital marketing

 

È facile immaginare come anche l’ora del giorno in cui si si decide di scattare una foto sia determinante per la sua riuscita. Avete mai sentito parlare di ora blu o ora d’oro? Sono i due momenti, in prossimità dell’alba e del tramonto, in cui la temperatura cromatica della luce crea particolari effetti sul soggetto fotografato. L’ora blu, si verifica nel momento in cui il Sole è sotto l’orizzonte, quando non è ancora sorto o è già tramontato, ma il buio non è ancora completo. In questo lasso di tempo, la luce crea tonalità quasi blu o violacee e l’atmosfera che risulta dagli scatti fotografici è magica e quasi irreale.

L’ora d’oro è, invece, la prima e l’ultima ora di luce solare. Quella del mattino inizia con il sorgere del Sole e dura circa un’ora, mentre quella del pomeriggio inizia un’ora prima del tramonto e termina con il calare del Sole. Nelle foto scattate all’ora d’oro le ombre sono molto lunghe e l’inclinazione della luce solare dona alle immagini un particolare fascino ed un colore caldo e dorato.

Come realizzare fotografie originali nell’era del digital marketing

Foto: Ivan Peña, National Geographic

 

L’uso della combinazione dei colori potrà dare un aspetto decisamente originale alle vostre immagini. Dovete sapere che molti fotografi utilizzano combinazioni particolarmente gradevoli di colori facendo riferimento, come in pittura, alla ruota dei colori, ovvero uno schema nel quale i colori vengono disposti in cerchio e suddivisi in primari, secondari, complementari e analoghi. Seguendo questo modello è possibile accentuare i contrasti (abbinando colori complementari), creare armonia (avvicinando tonalità analoghe), giocare con saturazione e luminosità (vertendo sui monotoni), oppure sulle sensazioni che i colori caldi e freddi inducono nell’osservatore. Infatti, tendenzialmente, i colori freddi (verde, blu, indaco, violetto) suggeriscono calma, dolcezza, riposo, contemplazione e tristezza, mentre i colori caldi (rosso, arancione, giallo) suscitano gioia, forza, potenza e passione.

 

Come realizzare fotografie originali nell’era del digital marketing

Foto: Steve McCurry

 

Purtroppo, a differenza dell’occhio umano, ci sono situazioni in cui il sensore della macchina fotografica non riesce ad adattarsi ad alcune condizione di luce. Normalmente, sarà sufficiente optare per il bilanciamento automatico ma, quando questo non dovesse essere sufficiente, sarà necessario bilanciare il bianco, ovvero rimuovere i colori dominanti non realistici, specialmente in alcune ore del giorno o in condizioni di luce mista. Per effettuare un bilanciamento manuale dovremo scattare una fotografia (senza sovra o sotto esporla) ad un riferimento neutro (es. cartoncino grigio al 18% o foglio bianco) colpito dalla luce ambiente. A questo punto la macchina calcolerà automaticamente la corretta temperatura cromatica per il colore “bianco” e di conseguenza per tutti gli altri colori.

 

Jpg o Raw…Come salvare le nostre fotografie?

Quando si scatta una fotografia con una fotocamera digitale, di norma le immagini vengono salvate nel formato più comunemente utilizzato: il pratico, leggero e affidabile Jpeg. Si tratta di un file immagine compresso, già ottimizzato dalla fotocamera digitale, che permette di salvare files con dimensioni ridotte. Vi consiglio, invece, di utilizzare sempre il formato Raw (in inglese “grezzo” nell’accezione di non elaborato) che vi consentirà di memorizzare tutti i dati di una fotografia senza alcuna compressione o perdita di informazioni, assicurandovi la massima qualità e fornendo molteplici vantaggi nella fase di post-produzione. I files Raw, proprio perché grezzi, richiederanno uno sviluppo, ovvero una conversione in immagini fotografiche tramite appositi software (per esempio Abode Photoshop Lightroom). In questa fase potrete controllare le regolazioni, ovvero una serie di impostazioni che vi consentiranno una grande flessibilità nell’elaborazione delle immagini. Bisogna tenere conto, però, che questo formato, dato il maggior numero di informazioni contenute, genererà file molto pesanti occupando maggior spazio nella memoria della vostra macchina fotografica.

 

Tecniche fotografiche: effetto Bokeh, HDR, Long Exposure e Panning

Per concludere vorrei suggerirvi alcune tra le più conosciute tecniche fotografiche che potranno donare alle vostre immagini un tocco di originalità e darvi grandi soddisfazioni.

 

Per chi ama i ritratti o gli still life parliamo dell’effetto bokeh, uno dei più utilizzati dai fotografi di tutto il mondo. Questa tecnica consiste nel mantenere a fuoco esclusivamente il soggetto fotografato, sfocando quanto più possibile tutto il resto, fino a renderlo indistinguibile. In questo modo l’interesse di chi guarda la fotografia sarà totalmente concentrato sul personaggio/oggetto ripreso nell’inquadratura.

 

La qualità dell’effetto Bokeh sarà determinata da diversi fattori:

  • messa a fuoco, che dovrà essere molto precisa e posizionata sugli occhi del soggetto ripreso;
  • profondità di campo ridotta, che potremo ottenere mediante l’utilizzo di diaframmi molto aperti (per es. f 1,8/2,8/4);
  • ottiche utilizzate, meglio prediligere obiettivi molto luminosi e con lunghezza focale elevata (min. 85, 105 mm);
  • posizione del soggetto, che dovrà essere più distante possibile dallo sfondo.

 

L’effetto finale donerà all’immagine morbidezza e atmosfera, valorizzando il soggetto ripreso.

Come realizzare fotografie originali nell’era del digital marketing

Foto: Adobe Stock

 

Per chi, invece, ama la fotografia paesaggistica consiglio di sperimentare la tecnica dell’HDR. Vediamo di cosa si tratta: di solito il sensore della macchina fotografica non riesce a leggere contemporaneamente i dettagli presenti nelle zone scure e nelle zone chiare di un’immagine, come invece riesce a fare l’occhio umano. Questo comporta che normalmente, per esempio, davanti ad un bellissimo tramonto caratterizzato da una forte differenza di esposizione tra la parte superiore dell’inquadratura, un cielo molto chiaro, e la parte inferiore dell’immagine, delle montagne molto scure, dovremo decidere se esporre correttamente le zone in ombra (sovraesponendo quelle in luce) o se esporre correttamente le zone in luce (sottoesponendo quelle in ombra). Questo importante limite potrà essere facilmente superato grazie alla tecnica HDR (High Dynamic Range) che permetterà di ottenere una perfetta leggibilità sia nelle ombre, che nelle alte luci.

In altre parole, l’HDR consentirà di visualizzare una gamma più ricca di colori, bianchi più luminosi e neri molto profondi. Per ottenere un’immagine HDR dovrete scattare una serie di fotografie (minimo 3) allo stesso soggetto. La prima avrà un’esposizione corretta, mentre le altre saranno sovra e sottoesposte. Successivamente, gli scatti verranno combinati in post-produzione tramite un software che restituirà un’unica immagine caratterizzata da una maggiore gamma dinamica rispetto ai singoli scatti.

 

Se volete provare a realizzare immagini HDR dovrete attrezzarvi con:

  • una fotocamera da utilizzare in modalità manuale;
  • un treppiede stabile (fondamentale poiché si dovranno realizzare più scatti identici e perfettamente sovrapponibili);
  • un software di fotoritocco (per esempio Adobe Photoshop, Dynamic Photo-HDR o HDRtist) per unire tutti gli scatti automaticamente in un’unica immagine.

 

Come realizzare fotografie originali nell’era del digital marketing

Foto: Trey Ratcliff

 

Un’altra tecnica, molto apprezzata nella fotografia paesaggistica, è la long-exposure. Potrà essere utilizzata praticamente ovunque, anche in ambienti urbani. Si basa sul concetto che tutto ciò che è immobile sarà riprodotto con grande nitidezza, mentre ciò che si muove cambierà la sua natura diventando evanescente.

 

La lunga esposizione si esegue utilizzando:

  • tempi lenti;
  • diaframmi chiusi;
  • un solido cavalletto;
  • uno scatto flessibile;
  • ISO bassi (in relazione alla luce presente nella scena)
  • filtri ND (Neutral Density) e/o GDN (Graduated Neutral Density) che, assorbendo una determinata quantità di luce, permetteranno di usare tempi di scatto lenti anche in giornate soleggiate.

 

Bisognerà prestare particolare attenzione alla messa a fuoco e all’esposizione. Questo perché l’utilizzo di filtri molto scuri renderà difficile la visione attraverso il mirino, per cui dovrete ricordare di definire il punto di fuoco (senza dimenticare di commutare la camera su fuoco manuale) e calcolare la corretta esposizione iniziale, prima di montare i filtri. Infine, prima di scattare la fotografia dovrete ricalcolare l’esposizione corretta, tenendo presente il fattore di assorbimento di ogni filtro utilizzato. Per farlo potrete utilizzare delle semplicissime applicazioni gratuite disponibili per smartphone (come Exposure Calculator).

 

Come realizzare fotografie originali nell’era del digital marketing

Foto: Derek Kind

 

Prima di concludere consiglio, a chi ama la fotografia sportiva, di provare ad utilizzare una tecnica di sicuro effetto: il panning. Con questa tecnica cattureremo l’immagine di un soggetto dinamico seguendone il movimento. In questo modo, lo sfondo risulterà mosso e sfuocato, ma il soggetto risulterà perfettamente a fuoco. Per eseguire la tecnica del panning bisognerà assecondare gli spostamenti del soggetto con movimenti di ripresa fluidi e impostare la velocità di scatto in relazione a quella a cui si muove il soggetto. Fondamentalmente, più lento sarà il soggetto in movimento e minore sarà la velocità di scatto. Per ottenere dei risultati soddisfacenti potrete iniziare con un tempo di scatto che varia da 1/50 di secondo a 1/15 di secondo, per poi sperimentare liberamente una volta presa confidenza con questa tecnica.

 

Non bisognerà dimenticare di:

  • posizionarsi paralleli al soggetto in movimento;
  • utilizzare uno sfondo non monocromatico per aumentare la percezione di movimento;
  • muoversi in modo molto fluido, senza incertezze, scatti o vibrazioni;
  • scegliere focali lunghe o medio/lunghe per facilitare l’inseguimento del soggetto;
  • disattivare la stabilizzazione su obiettivi che hanno questa funzione;
  • impostare la fotocamera su scatto continuo per effettuare più scatti e scegliere il migliore.

 

Come realizzare fotografie originali nell’era del digital marketing

Foto: Jake Catlett

 

E con questo termina il mio lungo articolo. Spero che questo primo viaggio nel mondo complesso e affascinante della fotografia sia stato di vostro gradimento e mi auguro che questi suggerimenti possano essere fonte di ispirazione per tutti voi.

 


Giuseppe D’Annunzio
Digital for Business | Art Director

Diplomato in pittura, all’Accademia di Belle Arti di Brera, ha accumulato oltre 20 anni di esperienza come fotografo, graphic designer ed illustratore. Molteplici esperienze professionali hanno ampliato le sue competenze nell’ambito della comunicazione tradizionale e del marketing digitale. È socio fondatore di Digital for Business Srl e presiede le aree: Web, Graphics & Multimedia.

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