Scrivere per il web: i consigli per creare testi chiari ed efficaci

In tanti pensano: se una persona conosce la lingua italiana allora, in automatico, è anche in grado di scrivere testi per il web. Chi come me lavora nel campo della creazione di contenuti online sa benissimo che questa affermazione è assolutamente SBAGLIATA! Come mai? Scopriamolo insieme…

Consigli di scrittura per il webIndice

Scrittura di contenuti web: la piramide rovesciata

Testi chiari e semplici, ecco cosa vuole il lettore!

Buone pratiche per scrivere testi per il web

SEO copywriting sì o no?

 

 

 

 

Dopo diversi anni di lavoro nel campo del web writing (tanti ma non tantissimi) di una cosa sono certa: la grammatica è importante, la sintassi è la base, ma scrivere per il web va oltre tutto questo ed è importante conoscere, imparare e seguire alcune regole preziose.

Sicuramente per alcuni di voi quello di cui vi parlerò in questo articolo è abbastanza banale, ma se vogliamo partire dalle basi della scrittura online dobbiamo davvero cominciare da nozioni che possono sembrare scontate.

Essere in grado di scrivere un articolo di giornale o un comunicato stampa fa di voi dei bravissimi web writer? Forse si, ma probabilmente no…
Quando lavori per il web ti trovi costantemente ad avere a che fare con la scrittura di blog post, landing page, email marketing, testi per pagine web aziendali e altro ancora. Ognuna di queste tipologie di testo segue delle regole proprie, esistono però alcuni dettami che sono SEMPRE validi nella comunicazione online. Partiamo da questi!

 

Scrittura di contenuti web: la piramide rovesciata

Le persone che leggono sul web sono sempre di più infatti, soprattutto grazie all’uso spasmodico che viene fatto oggi dei social network, sono tantissimi i contenuti che ogni utente si trova a poter fruire con grande facilità.

Questi utenti hanno delle abitudini particolari e spesso vanno molto di fretta. Bisogna quindi essere in grado di catturare da subito la loro attenzione se vogliamo che si fermino il più possibile sul nostro sito. Cosa fare dunque? Nel momento in cui vi mettete alla testiera la prima cosa a cui dovete pensare non sono i vostri bisogni o velleità artistiche ma le necessità dell’utente!
È necessario mettere in evidenza ciò che serve e invogliare il lettore a leggere, cliccare, acquistare, scaricare e commentare.

Mi è capitato una sola volta che ad un colloquio mi venisse chiesto: “conosci le regole della piramide rovesciata?”. Fortunatamente si tratta di uno dei concetti base che ogni content editor deve imparare, quindi ovviamente la mia risposta è stata “si certo!”. Ecco di cosa si tratta.

La piramide rovesciata è uno schema di scrittura che permette di organizzare i contenuti in modo da seguire un filo logico ben definito. Lo scopo è quello di assicurarsi che il lettore venga raggiunto dal messaggio più importante fin da subito. Questo modello di comunicazione affonda le sue radici nel giornalismo anglosassone che, per definizione, punta subito all’essenza della notizia.

Forse per inclinazione personale e carattere, amo questo modello perché seguendolo non ci si perde mai in voli pindarici ma si va dritto al sodo.
Seguendo le indicazioni della piramide rovesciata il nostro articolo sarà così composto:

  1. Informazioni decisive: fin dal principio dobbiamo comunicare le informazioni più importanti. Ad esempio se parliamo di un evento comunicheremo subito il titolo, quando si svolgerà, dove si svolgerà, chi lo organizza e tutte le informazioni che sono più utili all’utente per partecipare.
  2. Sviluppo del contenuto: successivamente dovranno essere inserite varie argomentazioni che permettano al lettore di avere maggiori informazioni (nel caso del nostro evento potremo parlare dei relatori e degli argomenti che verranno approfonditi).
  3. Informazioni aggiuntive: l’articolo si concluderà con approfondimenti e dettagli. Sempre facendo riferimento all’evento potremo inserire dei link utili o allegare la brochure ecc…

Questo modello di scrittura permette di essere davvero immediati nella comunicazione, aspetto decisivo per il web copywriting. I primi paragrafi devono essere, ancora più dei successivi, chiari e sintetici per consentire al lettore di capire qual è il topic dell’articolo.

 

Testi chiari e semplici, ecco cosa vuole il lettore!

I lettori del web vanno sempre di corsa e saltano con facilità da un contenuto all’altro se quello che trovano non li soddisfa. Cercano contenuti utili, chiari e di facile lettura.
I contenuti devono essere CCCC, ovvero:

  • Consistenti: rispondono alle domande e alle esigenze del lettore. Se i contenuti sono rivolti a rispondere ai loro bisogni i tassi di conversione saranno decisamente più alti.
  • Chiari: utilizzano un linguaggio semplice, comprensibile e che sia in linea con il target di riferimento. Se si scrive per un portale dedicato ai medici ci saranno sicuramente cose non chiare per tutti, l’importante è che siano chiare per il nostro target.
  • Concisi: arrivano subito al punto, senza troppi giri di parole.
  • Creativi: catturano l’attenzione del lettore.

Come dicevo ad inizio articolo è chiaro che il testo per un blog post non sarà mai uguale a quello per un post sui social o di una DEM, la regola delle CCCC è però universale. Ricordatevelo, perché vale sempre!

 

Buone pratiche per scrivere testi per il web

Esistono poi delle buone pratiche di scrittura che facilitano la lettura sul web. Non sono delle regole, perché nessun vi obbliga a seguirle sempre e comunque, ma indubbiamente aiutano a creare testi facilmente comprensibili.
I miei consigli sono:

  • Non date nulla per scontato: non conosciamo esattamente chi leggerà il nostro testo quindi non possiamo permetterci di lasciare spazio a dei dubbi. Dobbiamo fornire tutte le informazioni necessarie in modo semplice e chiaro.
  • Preferite l’italiano all’inglese: esistono dei termini inglesi che sono ormai entrati nel nostro vocabolario. In questi casi usiamoli pure, ma in generale se un termine è poco conosciuto meglio non utilizzarlo.
  • Evitate i testi e le frasi troppo lunghe: stiamo scrivendo per persone che leggono da un pc o addirittura da mobile, quindi i testi troppo lunghi non sono l’ideale. Inoltre formulate frasi brevi (20-30 parole per frase possono già andare bene).
  • Usate parole che appartengono al vocabolario di base: usare un linguaggio comune aumenterà anche l’empatia del lettore nel confronto del vostro testo.
  • Utilizzate pochi incisi: gli incisi rallentano la lettura e possono far perdere il filo del discorso, meglio utilizzarli solo quando realmente servono.
  • Usate gli elenchi puntati: gli elenchi puntati sono importantissimi per la scrittura sul web perché permettono di evidenziare ancora di più alcuni concetti. Preferisci leggere un “elenco della spesa” intervallato da sole virgole oppure a punti? Io non ho dubbi!
  • Non esagerate con i grassetti ma utilizzateli: i grassetti sono un altro escamotage per mettere in evidenza ciò che è realmente importante, quindi sì vanno usati con criterio possibilmente per evidenziare le parole chiave.
  • Claim brevi e d’impatto: se dovete scrivere dei claim, ad esempio per una landing page, fate in modo che siano brevi ed accattivanti.

Queste sono solo alcune delle buone pratiche di scrittura per il web, ce ne sono sicuramente altre che non ho incluso nell’elenco ma a mio parere queste sono le più importati.
Se riuscite a seguire questi consigli avrete sicuramente testi efficaci, in grado di raggiungere un numero potenzialmente più alto di persone che rientrano nel vostro bacino d’utenza e aumentare il tasso di conversione.

 

SEO copywriting sì o no?

In passato mi è capitato di lavorare con persone davvero bravissime a scrivere ma (e non ho mai capito il reale motivo) che si ostinavano a non volerne sapere di scrivere testi in ottica SEO. Da un copywriter o content editor non ci sia aspetta certo che sia un vero esperto SEO, però conoscere le basi è una risorsa in più che permette di scrivere testi che “piacciano” ai motori di ricerca.

Il nostro obiettivo è sempre lo stesso: rispondere in modo coerente alle esigenze del lettore. Per capire quali sono le domande e le curiosità del pubblico bisogna partire dall’analisi delle parole chiave. Questa attività viene svolta da figure professionali specializzate, ma conoscere un minimo gli strumenti di analisi delle keyword è utile anche a noi web writer.

E ora cosa ce ne facciamo di queste parole chiave scelte sulla base dei volumi di ricerca? Diversificandole ci serviranno da inserire nei testi e nei meta dati di una pagina web o articolo: il title, la meta description, l’URL, il tag H1, il tag H2 e via dicendo.

Inoltre, se vogliamo posizionarci per parole chiave commerciali con “servizi agenzia digitale” non dovremo scrivere un articolo, ma creare una pagina sull’argomento. Il blog mi servirà invece per posizionarmi per ricerche informative che sono più numerose (si parla dell’80% circa delle ricerche) ma lontane dalla conversione.

Ah ricordatevi anche che un testo web non deve essere strapieno di link che rimandano ad altre pagine. Un paio di link (che rimandano a pagine differenti) sono l’ideale per l’indicizzazione.

 

È molto complicato in un solo articolo racchiudere tutte le informazioni che stanno alle base dell’attività di web writing, e soprattutto della scrittura “SEO friendly”, ma spero che queste nozioni di base vi siano utili per la creazione dei vostri contenuti… buona scrittura!

 


 

Giorgia Chinetti
Content & PR Manager

Da sempre appassionata di comunicazione e nuovi trend, dopo aver conseguito una laurea specialistica in Comunicazione, si specializza nel mondo digital come Content Editor, Social Media e Community Manager.

Team player, sicura e solare, amante dello yoga, reagisce energicamente davanti alle sfide.

In Digital for Business è Content & PR Manager.

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