Sito web SEO friendly: cosa non può mancare?

L’ottimizzazione SEO è ormai una prerogativa fondamentale per un sito web onde evitare che venga “nascosto” dai motori di ricerca agli occhi degli utenti. È necessario, infatti, dotare il sito di quelle caratteristiche principali che lo rendano “friendly” per Google.
Tra queste ce ne sono 5 imprescindibili per fornire al sito web un’ottimizzazione SEO, almeno iniziale.

 

Indice

Certificato SSL

Architettura del sito

Metadati delle pagine e keyword univoca

Alt tag immagini

Content is the king

 

 

 

SEO è l’acronimo di Search Engine Optimization, vale a dire l’ottimizzazione (di un sito web) per i motori di ricerca come Google, Yahoo, ecc. Tale ottimizzazione consiste in alcune implementazioni e accorgimenti di tipo tecnico, contenutistico e strutturale che non possono assolutamente mancare se vogliamo che il sito venga apprezzato da Google.

Chiaramente la branca della SEO, nel digital marketing, racchiude in sé moltissime attività ed espedienti che si potrebbero attuare per rendere il proprio sito sempre più ottimizzato e favorirne di conseguenza il posizionamento organico (ossia sui motori di ricerca, non a pagamento) fino alle prime posizioni della SERP (Serch Engine Results Page).

Da quella che però è la mia esperienza di diversi anni di attività e ottimizzazione website e di Seo Manager in Digital for Business, ritengo che ce ne siano alcune fondamentali da cui nessun sito web dovrebbe prescindere se vuole essere considerato friendly da Google. Tali caratteristiche non richiedono una conoscenza approfondita della disciplina SEO e neanche grandi competenze, ma andrebbero richieste all’agenzia o al professionista a cui è stato affidato il sito web. Nel frattempo però è bene conoscerle per capirne il valore e l’importanza, per la SEO, i motori di ricerca e anche per gli utenti.

 

Certificato SSL

Vi sarà capitato di incontrare siti che riportano vicino all’url del sito (per intenderci prima del “www”) il protocollo di sicurezza per la trasmissione dei dati: HTTPS. Questo vuol dire che tale sito ha attivato il certificato SSL, a dimostrazione del fatto che il sito web risulta quindi sicuro nell’ambito della trasmissione dei dati, appunto. Il protocollo HTTPS è obbligatorio per siti che utilizzano o acquisiscono dati di pagamento dagli utenti come e-commerce o piattaforme homebacking. È comunque caldamente consigliato anche per tutti gli altri siti, tanto che Google segnala come non protetto il sito sprovvisto di tale certificato.

Come ottenerlo? Richiedi al tuo webmaster di acquistarlo e impostarlo per il tuo sito web.
Il certificato ssl si rinnova annualmente, quindi mi raccomando ricordati di rinnovarlo e non lasciarlo scadere!

 

Architettura del sito

Anche come vengono organizzati i contenuti e di conseguenza quali pagine costruiranno il sito web è un elemento importante per Google. Teoricamente bisognerebbe organizzare i contenuti testuali in modo tale che gli argomenti più importanti costituiscano le pagine principali (quelle che i motori di ricerca analizzeranno prima scansionando il sito sito), e argomenti sempre più specifici costituiranno le pagine secondarie (dipendendo dalle principali). Ad esempio, per un sito istituzionale di una qualsiasi azienda, probabilmente avrà come pagina principale la pagina servizi o prodotti, che dovrà contenere una descrizione generica dei prodotti o servizi offerti, e tra le pagine secondarie avremo le pagine dei singoli servizi (o delle principali categorizzazioni di queste).

L’ideale inoltre sarebbe fare in modo che non ci siano pagine scollegate dal menù principale, perché no, anche quelle funzionali come Privacy Policy o Cookie Policy, in un’ottica di sito user oriented.
Insomma ogni pagina deve essere o principale e comparire nelle prime voci del menù, o secondaria e dipendere quindi da una principale.

Questo oltre ad aiutare l’utente nella navigazione del sito, aiuta anche i motori di ricerca a capire com’è stato strutturato il sito, quali sono i contenuti più importanti a cui dare maggiore importanza nel posizionamento organico e di conseguenza a capire l’entità semantica del sito web (categorizzazione tematica).

Un altro aiuto fornito agli utenti durante la loro navigazione e a Google per capire la gerarchizzazione dei contenuti è l’implementazione delle cosiddette “briciole di pane”. Si tratta di un percorso formato da collegamenti ipertestuali, presente in tutte le pagine del sito web, solitamente in alto a sinistra, che ripropone l’elenco delle diverse pagine visitate dall’utente prima atterrare sulla pagina in cui si trova attualmente. Le varie voci sono cliccabili e permettono, quindi, di tornare a una delle pagine precedenti, oltre a fornire un’idea di dove ci troviamo all’interno del sito.

 

Metadati delle pagine e keyword univoca

Ogni pagina del sito dovrà essere dotata dei metadati “Title” e “Description”, oltre alla keyword principale che identificherà la pagina.

Cosa sono i metadati Title e Description?

Ogni volta che facciamo una ricerca su Google e questo ci restituisce dei risultati, ciò che ci consente di scegliere tra il primo, il secondo o il terzo risultato etc, è proprio l’unione del titoletto (in azzurro) e delle due righe descrittive, rappresentativi appunto di ogni risultato proposto.

Grazie a queste brevi stringe di testo, l’utente (e come al solito anche Google) ha la possibilità di capire se quella pagina contiene le informazioni pertinenti alla sua ricerca.

Se tali metadati non vengono ottimizzati manualmente, saranno generati automaticamente dal CMS con cui è stato realizzato il sito. Ciò significa però che verranno estrapolate dal contenuto della pagina le prime due righe per la “Description”, che non sempre possono essere le più esplicative o le più ingaggianti, mentre come “Title” verrà proposto di default il titolo della pagina.

Non ottimizzare questi metadati potrebbe significare la perdita di un clic, di una conversione e di potenziali utenti o lead.

Altra questione squisitamente più “tecnica” è quella relativa alla keyword univoca per ogni pagina. Le keyword univoche non sono altro che la definizione dell’argomento che si deciderà di trattare in quella pagina. Queste parole chiave aiuteranno Google a categorizzare le pagine del sito sulla base di tale parola chiave. La mancata individuazione di una keyword univoca, potrebbe determinare l’errata categorizzazione della pagina web ed essere proposta agli utenti per ricerche non pertinenti.

 

Alt tag immagini

Anche le immagini del sito dovranno essere ottimizzate per la pubblicazione sul web. In particolare oltre al nome dell’immagine che dovrà essere “realistico” (es: posizionamento-seo.jpeg) e non alfanumerico (es: jind56ofhewr34H.jpeg), è importante non dimenticarsi di ottimizzare anche l’attributo delle immagini chiamato “Alt-tag”.

Questo parametro, modificabile nel momento in cui si carica l’immagine su un sito web, viene considerato da Google un elemento importante, in quanto dà modo al motore di ricerca di capire l’effettivo contenuto dell’immagine, insieme al titolo della stessa.

Inoltre è utile in ottica di accessibilità del sito web.
Il concetto di accessibilità dei siti e portali digitali prevede l’implementazione di diversi parametri la cui attuazione viene richiesta dalla normativa vigente, in particolare l’art.2 comma a, Legge 4/2004, che lo definisce come “la capacità dei sistemi informatici, ivi inclusi i siti web e le applicazioni mobili, nelle forme e nei limiti consentiti dalle conoscenze tecnologiche, di erogare servizi e fornire informazioni fruibili, senza discriminazioni, anche da parte di coloro che a causa di disabilità necessitano di tecnologie assistive o configurazioni particolari”.

Gli ipovedenti, per esempio, non hanno modo di visualizzare le immagini contenute sui siti web. I sistemi informatici in loro dotazione, quindi sono in grado di leggere gli attribuiti “Alt-tag” delle immagini, al fine di descrivere ciò che è contenuto nell’immagine stessa.

Per questo motivo, è importante che gli “Alt-tag” delle immagini siano sempre impostati in modo che siano descrittivi del contenuto dell’immagine stessa e se possibile contenere la keyword di riferimento, che non fa mai male, in ottica di posizionamento.

 

Content is the king

Ultimo, ma assolutamente non meno importante, fattore chiare per l’ottimizzazione base di un sito web è il contenuto testuale.
Magari avrete sentito dire che i siti web densi di immagini e con poco testo sono più accattivanti per l’utente, questo potrebbe essere vero, ma ricordatevi anche che l’utente in fase di ricerca ha anche bisogno di informazioni e quindi di contenuti.

Per questo motivo consiglio di implementare testi che siano sì snelli e di facile lettura, ma che siano anche almeno composti da 300 parole per pagina, parametro minimo per non inficiare il rapporto tra codice HTML (con cui è stato sviluppato il sito) e testo.

Inoltre, possibilità permettendo, l’ideale sarebbe dotare il proprio website di un blog, su cui pubblicare costantemente contenuti interessanti per i nostri utenti e di approfondimento relativamente agli argomenti del nostro core business.

Gli articoli del blog inoltre, ci aiuteranno ad ottimizzare il sito per le cosiddette keyword a coda lunga, utili per intercettare ricerche più specifiche degli utenti, es: “come scrivere testi seo efficaci”.

Queste che vi ho riassunto sono solo alcune, ma potrei dire le principali, tecniche per ottimizzare in ottica SEO il sito web, rappresentano la base minima dei parametri che bisognerebbe rispettare per far diventare, se non lo è già, il vostro sito SEO & Google friendly.

 


 

Lucia Caruso

Data Analyst e Seo Specialist

Laureata in scienze umanistiche per la comunicazione e specializzata, a seguito di un master, in web communication e social media, è esperta in analisi di dati e sviluppo di strategie digitali per siti web, blog ed e-commerce.

Da anni lavora nell’ambito del digital marketing occupandosi di posizionamento SEO integrato all’attività di Search Engine Advertising seguendo lo sviluppo e la realizzazione di progetti di comunicazione online a 360°.

 

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